LA DIFFERENZA CHE FA LA DIFFERENZA - ImproVR Training
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LA DIFFERENZA CHE FA LA DIFFERENZA

Sport come maratona, nuoto, 100m, salto in alto sono definiti sport a schema fisso, in quanto non sono presenti altre variabili oltre alla prestazione tecnico/fisica dell’atleta. Un 100metrista una volta partito dai blocchi sa che dovrà correre 100 metri, non uno di più e non uno di meno, e dovrà “solo” correre più veloce di tutti se vuole arrivare primo e vincere.

Calcio, tennis tavolo, formula1, basket ed altri sono considerati invece sport di situazione ossia sport in cui l’esito dell’azione, quindi il risultato, non dipende solamente dal gesto tecnico e dalla prestazione fisica, bensì dalle scelte che l’atleta compire a seconda delle informazioni che istante dopo istante si trova ad elaborare. Queste informazioni inoltre sono continuamente diverse e in particolare non possono essere prevedere prima dell’inizio della partita.

Un tennista non sa quanti diritti o rovesci farà, dipende.

Un calciatore non sa quanti km correre, dipende.

Un pallavolista non sa quante ricezioni o schiacciate farà, dipende.

Da questa definizione si evince come le abilità cognitive abbiano una grossa incidenza sul risultato finale di una partita. Eppure la maggior parte dei preparatori e allenatori non si occupa e/o preoccupa di allenare queste abilità.

 

Joan N. Vickers identifica ben sette capacità cognitive fondamentali per fare la differenza negli sport di situazione:

Attenzione,

Anticipazione,

Decision making,

Problem solving,

Focus e attenzione,

Memoria,

Rilevamento delle corrette informazioni.