ORIENTAMENTO SPAZIO-TEMPORALE: allenarlo per migliorare la lettura di gioco - ImproVR Training
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ORIENTAMENTO SPAZIO-TEMPORALE: allenarlo per migliorare la lettura di gioco

Una qualità molto importante è la capacità di orientamento, intesa come la capacità di determinare e cambiare la posizione del proprio corpo, o parti di esso, nello spazio e nel tempo, riferiti ad un campo d’azione ben definito (campo di gioco, attrezzi, ring, ecc) (Meinel e Scnabel, 1987).

E’ una capacità molto sollecitata in tutti gli sport perché è continuamente richiesto di essere bravi a percepire la propria posizione nello spazio e nel tempo in relazione ad avversari, compagni campo di gioco, attrezzi, ecc. E’ legata inoltre alla capacità di equilibrio, ma anche alla visione periferica e dunque alla tattica di gioco.

In generale possiamo parlare di orientamento spaziale e temporale ma raramente, si possono presentare in modo separato.

Il colpo di testa nel calcio, la schiacciata nella pallavolo, il tap-in nel basket, sono tutti esempi di capacità di orientamento spazio-temporale.

Quest’abilità forse più di altre richiede un’ottima abilità di scansionare l’ambiente circostante: palle lanciate in zone morte, errori di valutazione della posizione dei compagni sono esempi di una carenza nella capacità di percepire dall’ambiente le corrette informazioni.

Un buon giocatore in frazioni di secondo percepisce la posizione nello spazio dei compagni di squadra, degli avversari, della palla, degli spazi liberi, e sulla base di queste informazioni prenderà la decisioni che gli sembrano ottimali.

Tra tutti gli altri fattori, ciò che distingue un bravo giocatore da uno meno bravo è che il primo è in grado di “leggere il gioco”, ovvero in base alle sue informazioni spazio-temporali è in grado di interpretare o anticipare le azioni di gioco attuali e quelle future dei suoi compagni e dei suoi avversari (Weineck, “L’allenamento ottimale”).

L’allenamento di questa capacità può avvenire in tutte quelle modalità di gioco in cui è richiesto di interagire con compagni e avversari, cambiando gli spazi (piccolo, grande, forme diverse), prendere decisioni velocemente, lavorare su traiettorie che cambiano improvvisamente per esempio utilizzando palloni da rugby o lanciando palle su superfici non omogenee ecc.