CAPACITA’ DI ACCOPPIAMENTO E COMBINAZIONE MOTORIA - ImproVR Training
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CAPACITA’ DI ACCOPPIAMENTO E COMBINAZIONE MOTORIA

È una capacità coordinativa specifica fondamentale per apprendere movimenti complessi di una certa disciplina sportiva, in particolare dove la componente tecnica è fondamentale.

Wieneck nel libro “L’allenamento ottimale” la definisce come “la capacità di coordinare adeguatamente tra loro i movimenti dei vari segmenti del corpo; per esempio coordinare arti superiori ed inferiori.”

Nel libro già citato in altri articoli “Teoria, tecnica e didattica dei giochi di movimento e dell’animazione motoria” viene definita come la capacità di coordinare in modo opportuno tra loro i movimenti parziali del corpo, le successioni di movimenti singoli e le singole fasi del movimento (fase preparatoria, fase principale e fase finale). Il tutto in modo orientato verso un determinato scopo.

In tutti quegli esercizi di pre-atletismo ad alta frequenza come: skip alto, skip basso, calciata dietro, ecc, si nota spesso la carenza di questa capacità.

Un modo per allenarla è appunto tutto il lavoro di pre-atletismo detto anche “ABC del corsa”, oppure gli esercizi all’agility ladder, ponendo molto l’attenzione sulla coordinazione braccia-gambe.

La regola generale da seguire è comunque quella di iniziare con esercizi che impiegano due parti o segmenti corporei per poi aggiungerne via via altri.

In quasi tutti gli sport è richiesto di coordinare più parti contemporaneamente, pertanto sarà premura del preparatore o allenatore, in fase giovanile soprattutto, creare le basi coordinative per un apprendimento futuro di successo, in particolare in quegli sport dove la componente tecnica è fondamentale, come tennis, golf, ping pong, ginnastica, tuffi, e molti altri.

Sarà premura quindi del preparatore e/o allenatore creare i presupposti per la costruzione di questa abilità al massimo non solo per quella che sarà la prestazione finale del ragazzo/atleta ma anche e soprattutto per permettergli di vivere lo sport con serenità e divertimento, senza generare frustrazione e conseguentemente ad abbandono dovuta al “non mi riesce”.