QUANDO SI SMETTE DI IMPARARE? Il mondo delle "Abilità motorie" - ImproVR Training
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QUANDO SI SMETTE DI IMPARARE? Il mondo delle “Abilità motorie”

Secondo una definizione piuttosto datata (Bennett, 1910) per abilità motoria si intende quando un movimento raggiunge un livello elevato nelle caratteristiche di economicità (cioè minor sforzo) e velocità.

Anni successivi, Kamon e Gormley (1968) hanno confermato la definizione di Bannett tramite uno studio in cui comparavano l’attivazione muscolare di ginnasti durante un esercizio ginnico. Quello che hanno visto è che la durata dell’attivazione muscolare dei ginnasti esperti era significativamente inferiore rispetto a quella dei principianti negli stessi muscoli; confermando dunque il concetto di maggior economicità.

Per quanto riguarda invece la velocità di esecuzione dei movimenti, uno studio interessante e  allo stesso tempo originale, è stato quello di Crossman (1959), il quale mise in relazione la velocità di esecuzione di un compito motorio con la durata del periodo di pratica effettuato. La ricerca ebbe luogo in una fabbrica di sigari, durò ben sette anni e la variabile studiata fu il numero di sigari confezionati dall’operatore nell’unità di tempo. (alcuni operatori arrivarono a confezionare 10 milioni di sigari).

Il risultato sorprendente fu che la velocità di esecuzione del compito continuò ad aumentare fino alla fine del secondo anno di pratica, e sembra addirittura che il miglioramento non sia potuto continuare in quanto il ritmo della macchina che forniva i sigari da confezionare non era in grado di eguagliare il ritmo raggiunto dagli operatori.

Questi risultati fanno pensare che il miglioramento della prestazione o l’acquisizione di un’abilità motoria, può continuare anche dopo periodi di pratica estremamente prolungati.

A differenza di quanto si pensa, la pratica costante ed il lavoro di miglioramento è un processo in continua crescita ed evoluzione, anche quando l’abilità appresa ha raggiunto un altissimo livello.