SPORT E AMORE: MI GUARDI MA PENSI AD ALTRO! - ImproVR Training
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SPORT E AMORE: MI GUARDI MA PENSI AD ALTRO!

Oggi andremo ancora più in profondità sull’attenzione in quanto questa incide molto sul livello di performance espresso da un atleta, soprattutto nello sport moderno in cui si è chiamati a reagire velocemente guadagnando il più possibile tempo nei confronti degli avversari/o.

Oggi parleremo del fatto che l’attenzione non è sempre direzionata nel punto in cui stiamo guardando; spesso per esempio può accadere di leggere un libro e dopo un po’ vagare con i pensieri chissà dove.  Per questo è necessario fare una distinzione tra:

  • Locus of attention: ossia il punto in cui è localizzata la nostra attenzione;
  • Locus of gaze: ossia il punto in cui è localizzato il nostro sguardo.

Nello sport capita spesso questa “divisione” di attenzione: si pensi ad un giocatore in possesso di palla il quale ha di fronte a sé un avversario. Ad un certo punto mentre è focalizzato col suo sguardo verso i piedi dell’avversario compie un passaggio lateralmente dove c’è puntualmente un compagno.

In pratica il giocatore in possesso di palla aveva il “locus of gaze” sui piedi dell’avversario mentre il “locus of attention” sulla zona in cui sapevo ci fosse stato un compagno.

In generale possiamo parlare di:

  • Overt attention: quando il punto in cui è localizzato lo sguardo è il solito del punto in cui è localizzata l’attenzione;
  • Covert attention: quando, invece, lo sguardo è localizzato in una zona o oggetto mentre l’attenzione è da un’altra parte.

Alla luce di questo concetto, molti sostengono che il punto in cui si trova lo sguardo sia un indicatore poco reale del punto in cui si trova l’attenzione.

Corbetta 1998, Handerson 2003, ed altri autori hanno evidenziato che sotto certe condizioni, uno shift dello sguardo è invariabilmente preceduto da uno shift dell’attenzione. Secondo loro quindi è l’attenzione a guidare lo sguardo in certe condizioni.

Tuttavia, c’è anche una teoria opposta che sostiene che un cambio di locazione dell’attenzione è guidato da uno shift nello sguardo con tanto di studi scientifici.

Molti altri ricercatori sostengono entrambe le teoria, ritenendole entrambe veritiere, cioè che talune volte è l’attenzione a guidare lo sguardo mentre altre è lo sguardo a guidare l’attenzione.