RICERCA VISIVA: Perchè è importante nello sport - ImproVR Training
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RICERCA VISIVA: Perchè è importante nello sport

25 novembre 2008,  Zenit-Juventus (Me la ricordo bene perché la stavo guardando da tifoso). Ad un certo punto della partita il centrocampista bianconero Mohamed Sissoko puntando l’avversario, passa la palla con tutta la sua sicurezza a un compagno lateralmente. Niente di strano penserete voi, se non fosse che il compagno era a bordo campo che si stava scaldando per entrare.

Sissoko era stato colpito dal fenomeno del crowding, ossia, l’integrazione forzata di stimoli visivi vicini tra loro e localizzati nella periferia del campo visivo. Il crowding in pratica raggruppa, dal punto vista percettivo, tutti gli stimoli e mischia le loro caratteristiche.

Molte informazioni nello sport sono rappresentate dai distrattori, cioè tutti quegli elementi che non sono utili in quel momento al compito che stiamo svolgendo. Quindi capacità come: ricerca visiva e spostamento del focus verso le informazioni utili diviene una capacità molto importante in situazioni complesse come quella degli sport di situazione.

Esistono due tipi di ricerca visiva ed entrambi hanno a che fare con l’attenzione e sono distinti dal fatto di coinvolgere o meno movimenti oculari sul target:

  • Ricerca visiva esplicita: c’è sia movimento oculare che spostamento dell’attenzione;
  • Ricerca visiva implicita: c’è spostamento dell’attenzione, senza muovere gli occhi.

Pare che la ricerca visiva implicita possa aiutare quella esplicita a direzionare l’attenzione su elementi della scena rilevanti.

Ci sono poi alcuni attributi: attributi guida, che sono più capaci di attirare l’attenzione. Un calciatore per esempio, che usa la visione periferica per motivi tecnico-tattici, avrà più probabilità di effettuare un passaggio smarcante efficace ad un compagno che ha degli attributi salienti, per esempio più alto o più basso, colore della pelle, ecc. rispetto ad altri che hanno attributi comunemente non salienti. Da una meta-analisi (Wolfe e Horowitz, «What Attributes Guide the Deployment of Visual Attention and How Do They Do It?»), emerge che caratteristiche come colore, dimensioni, e movimenti degli oggetti, permettano lo spostamento dell’attenzione.

Se vuoi saperne di più sull’attenzione ti invito a leggere l’articolo dedicato a questo argomento.